Giugno 2, 2025

Perché una PMA può fallire e come gestire questa evenienza

Uno dei temi più difficili da affrontare è quello del fallimento delle tecniche di PMA. Chi inizia questo percorso deve avere tutte le informazioni possibili. Sia rispetto alle opportunità che si possono vivere grazie alle evoluzioni della tecnica medica, sia per tutto ciò che riguarda la non riuscita della terapia. Con tutte le conseguenze che ne derivano.

 

Infatti, è documentata una percentuale di fallimento per le attività di procreazione medicalmente assistita. E chi sceglie questa strada deve esserne consapevole. Le ripercussioni possono essere importanti, a volte si tende a incolpare se stessi per aver seguito dei comportamenti inadeguati. In realtà non deve essere per forza questa la causa.

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Il nostro compito come centro Embryos è quello di aiutare le coppie a realizzare il sogno di avere dei figli nel modo più naturale possibile, superando i problemi di sterilità e fertilità. Ma aiutando anche le coppie a comprendere e affrontare i rischi di fallimento che sono naturalmente collegati a ogni tecnica di PMA.

La realtà dei fallimenti (anche multipli) nelle PMA

Il primo punto da prendere in considerazione è il fatto che esistono delle probabilità di insuccesso a prescindere dalla bontà della tecnica e dai comportamenti della persona che si è sottoposta a una delle diverse tecniche di procreazione medicalmente assistita. 


Quello che dobbiamo valutare è che il successo della terapia può arrivare dopo diversi tentativi falliti. E anche se ogni passaggio può essere un’esperienza difficile e complessa da affrontare, saranno i medici specializzati del centro Embryos a darti tutte le indicazioni rispetto a rischi e probabilità di successo. Valutando un possibile supporto psicologico per aiutarti ad affrontare le fasi difficili, le ansie e lo stress da PMA.

Un confronto professionale per capire come proseguire

Affrontare un fallimento nella PMA richiede attenzione e chiarezza. Il nostro centro è disponibile per analizzare insieme il percorso fatto, identificare le possibili cause e valutare con serenità nuove soluzioni cliniche personalizzate.

Le possibili cause del fallimento di una PMA

Ci possono essere diverse cause che portano all’esito negativo delle tecniche di PMA. In molti casi, ci sono delle condizioni che non possono essere influenzate né dal paziente, né dall’equipe. Ad esempio, l’età può influenzare negativamente il successo dell’impianto e lo stesso vale per la scarsa qualità dell’embrione, collegata a quella degli ovuli. 

 

Pazienti con riserva ovarica ridotta o endometriosi possono vedere calare la percentuale di successo della PMA. Chiaramente, anche spermatozoi di scarsa qualità possono ridurre sensibilmente le possibilità di successo. Poi ci sono le condizioni uterine della donna che influenzano il possibile fallimento della procreazione assistita perché eventuali endometriosi, fibromi, polipi o anomalie dell’endometrio possono ostacolare l’impianto embrionale. 

 

Il quale può trovare un ulteriore ostacolo nei fattori immunologici: una risposta immunitaria inadeguata può essere dannosa per i progetti di procreazione medicalmente assistita

 

Tutto questo, senza dimenticare che ci sono anche fattori direttamente influenzabili dal paziente come lo stile di vita: fumo, alcol e obesità sono rischi da evitare quando si cerca di effettuare una PMA di successo. Un traguardo che dipende, chiaramente, anche dalla professionalità del personale medico che segue il tuo percorso verso la genitorialità.

Cosa fare per evitare l’insuccesso della PMA?

Premesso che, oltre alle cause indicate, ci sono casi di fallimento che non sono imputabili a nessun fattore specifico (non tutto può essere ancora compreso dalla scienza in un corpo umano), il centro di procreazione medicalmente assistita deve impegnarsi nel condurre tutte le analisi in modo scrupoloso. Perché così si possono determinare le cause dell’infertilità o della sterilità per proporre cure preliminari alla tecnica adeguata.

 

Lo scopo è quello di aiutare una coppia ad avere dei bambini con il metodo meno invasivo ma più efficace possibile, trovando il buon compromesso tra probabilità di successo e incidenza sul corpo umano e sull’equilibrio psicologico. Che non deve essere mai sottovalutato.


Sempre in una fase preliminare, si possono identificare dei percorsi alternativi per individuare subito delle soluzioni da considerare nel momento in cui si presentino multipli fallimenti di impianto. Tutto questo informando il paziente delle probabilità di proseguire una gravidanza considerando età e condizioni fisiche: la trasparenza è centrale in queste fasi.

Come gestire il fallimento della PMA?

In primo luogo, il supporto di una consulenza psicologica per i partner è fondamentale per non colpevolizzarsi e andare avanti nei tentativi. Perché è probabile dover affrontare più passaggi per gestire una gravidanza con successo, anche se le statistiche sono a favore di chi tenta la strada della procreazione medicalmente assistita: nel corso degli anni, le tecniche sono diventate sempre più efficaci e lo conferma anche l’Istituto Superiore di Sanità che ci ricorda alcuni dati fondamentali per chi ha bisogno di conferme importanti:   “Il relativo tasso di gravidanza ogni 100 trasferimenti eseguiti è aumentato passando dal 16,3% del 2005 al 32,9% del 2022 (…) Le tecniche di PMA che utilizzano gameti donati sono aumentate da 246 cicli nel 2014, pari allo 0,3%, a 15.131 cicli nel 2022, pari al 13,8%”.   Il modo migliore per aumentare le probabilità di gestire una gravidanza con successo: seguire le istruzioni dei medici che seguono il tuo caso, iniziando dalla consulenza per valutare le condizioni di salute ed eventuali terapie preliminari fino ai suggerimenti per evitare stress e cattive abitudini che possono ridurre le probabilità positive.    Inoltre, sempre con i medici e i ginecologi è possibile stabilire una serie di opzioni per tentare tecniche di PMA alternative – comprese quelle che prevedono la donazione dei gameti – in modo da coronare il sogno di una vita: accogliere una nuova vita in famiglia.